Come ci manipolano i brand durante i saldi: 6 trucchi di marketing.

Con estate è arrivata anche la stagione dei sconti. In Italia dureranno fino alla fine agosto (e in alcuni casi, ancora di più), e molti, dopo la spesa da pazzi, tornando a casa si trovano davanti a 3 camicie simili, le forme per il ghiaccio a forma di pupazzo di neve e gli accessori "carini ma inutili", chiedendosi alla fine soltanto "Perché?"

Oggi parliamo delle 5 strategie di marketing che ti fanno volere ciò che non vuoi e come evitarlo, pur di non rischiare di fare delle spese impulsive.

Una persona razionale è abituata a contare sulla sua coscienza, contrapponendo tutti 'pro' e 'contro' durante una decisione. Nel mondo delle vendite, invece, spesso i sentimenti sono più importanti della ragione, e le persone continuano a fare gli acquisti impulsivi. Le strategie di marketing sono innumerevoli, ma l'effetto è lo stesso: farti comprare sempre di più.

colori

La pubblicità dei saldi viene sempre utilizzata con colori vivaci, lampadine lampeggianti, lettere grandi, numeri giganti sulle scritte come "sconto del 50%", "due al prezzo di uno", ecc. In una parola, è difficile resistere. Inoltre, un elemento così semplice come un cartellino del prezzo esiste non solo per informare sul valore dei capi, ma anche per manipolare efficacemente i nostri sentimenti. I colori più popolari per questa missione, come puoi notare, sono rossi e gialli. Ma se il primo è il colore dell'attività e della fiducia, ma è piuttosto aggressivo, allora il giallo è il più positivo nello spettro, è associato all'ottimismo e spinge le persone a comprare.

artificiale "scarsità"

Esiste una teoria secondo la quale gli acquirenti ottengono più piacere dallo shopping durante le svendite. Il motivo risiede nel fatto che gli sconti incoraggiano il cliente ad effettuare un acquisto più veloce, perché lui capisce che questo non sarà sempre così ed è necessario agire. La scarsità attiva "l'eccitazione competitiva del consumatore", quando lo shopping per una persona inizia ad essere percepito come un gioco in cui ci sono vincitori e vinti. Sentimenti simili emergono nelle aste, alle persone piace sentire di aver aggirato qualcuno. Una vendita viene creata solo per vendere una quantità limitata di merci in un periodo limitato, speculando su un senso di deficit.

 

prezzi

Si sa che i negozi manipolano la nostra coscienza con i prezzi, ma continuiamo comunque ad imbattersi in questi trucchetti. Ad esempio, il famoso 'fattore del 9' continua ad offuscarci gli occhi: vedendo il prezzo €7.99 lo consideriamo non come €8, ma come €7. Oppure, la contrapposizione dei prezzi: spesso vediamo il prezzo originale sbarrato con quello nuovo, scontato, scritto in grande. Vediamo la differenza di prezzo e siamo portati ad "approfittare dell'offerta imperdibile", non considerando che, normalmente, in altri condizioni, non spenderemmo mai €20 per una candela aromatica. 

entourage

L'entourage influenza il nostro udito e il senso d'olfatto.  Gli odori influenzano direttamente i centri emotivi del cervello. Durante la stagione festiva, un mix opportunamente selezionato può risvegliare in noi un mantra dello shopping. Lo stesso vale per il nostro udito - tutte le classiche canzoni di festa sussurrano direttamente all'orecchio: "È tempo di comprare regali!". È anche noto che la musica ad un ritmo veloce ci spinge al movimento, invece quella più dolce ci incoraggia a contemplare le merci.

disordine

Una strategia "inversa", grazie alla quale i negozi ti spingono di spendere di più, ma in questo caso comprando più articoli non in offerta. Spesso si nota che nei negozi gli articoli in saldo sono disordinati, messi insieme in maniera illogica (soprattutto nei negozi come Zara, dove tutto è sempre ordinato ed attraente), combinati a caso. Questo dà l'idea di un disorientamento, mentre i "nuovi arrivi" sono, come sempre, ordinati per colore o per lo stile. Visualmente, le persone sono attratte da quest'ultimi, spendendo così il doppio sugli articoli non scontati.

Illusione di garanzia

Spesso e volentieri, e soprattutto sui siti online, vediamo le scritte come "E se non sei soddisfatto, ti rimborsiamo il prezzo", oppure "Garanzia del prezzo più basso". Queste sono le promesse che danno i negozi insinuando che, acquistando da loro, il acquirente non perderà nulla. Questo senso di sicurezza e garanzia rimuove qualunque scetticismo e riluttanza. Il segreto è che, nel caso dovesse succedere qualcosa, la procedura del rimborso è davvero lunga e difficile, per cui molti clienti preferiscono non perdere tempo e farsi restituire i soldi.

Come non farsi ingannare?

E' facile ingannare le persone durante la stagione dei saldi, ma per evitare di essere la vittima del marketing, bisogna capire le strategie e la natura di questo fenomeno.

  • Crea la shopping list e seguila implicitamente. I merchandiser hanno imparato a mettere le merci nei negozi in modo da farti gettare un prodotto nel carrello che non sarebbe stato acquistato da te in altri condizioni. Questo vale per l'organizzazione generale dello spazio commerciale e la complessità della posizione delle merci sugli scaffali. Sappi di cosa hai veramente bisogno.
  • Sviluppa l'abitudine di arrotondare i prezzi.
  • Parti dalle tue preferenze, non dal prezzo. Il metodo più efficace è chiedersi: "Comprerei questa cosa a prezzo pieno?". Non è il prezzo a determinare l'acquisto, ma i tuoi bisogni. I venditori hanno da tempo capito che se si attribuisce uno "sconto" a qualsiasi prodotto, la domanda aumenterà e non importa se il prezzo è stato ridotto davvero o aumentato prima.
  • Pensa allo stato d'animo. Anche se lo shopping è considerato da moti "la cura migliore", ma non vale la pena acquistare cose quando sei di cattivo umore. Cammina per i negozi, guarda, tocca e misura, ma prima pensa e solo il giorno dopo compra.
  • Sii perfezionista. Compra solo ciò che ti sta perfettamente. La forma e la qualità vanno prima.