Come liberarsi dai sensi di colpa

     Da quando mi ricordo, soffrivo sempre di sensi di colpa. Queste sensazioni comparivano dagli angoli più nascosti di me e riguardavano tutti gli ambiti della mia vita: famiglia, amicizie, amore, educazione. Nel momento in cui dicevo qualcosa che "avrei potuto dire meglio", o vedevo che la persona di fronte a me ha interpretato male ciò che ho detto - mi sentivo in colpa per i suoi sentimenti e immaginavo le scene più improbabili dove questa persona smette di parlare con me per questo. Quando sapevo di aver avuto o raggiunto qualcosa più grande degli altri - preferivo non parlarne pur di non offendere l'altro e farlo sentire inferiore. Quando sono uscita dall'età di adolescenza e ho iniziato a mettere al primo piano me, ho iniziato a sentirmi in colpa davanti alla mia famiglia, visto che le mie visioni della vita e le loro sono totalmente differenti.

     Sono cresciuta con la convinzione che parlare delle cose buone che ti succedono nella vita porta o all’invidia da parte degli altri, o al fatto che le persone ti prenderanno per quella vanitosa. Attraverso una serie di atteggiamenti ‘sbagliati’ da parte di alcune persone che fanno parte della mia vita, sono stata convinta che facendo gli errori, la gente non vorrà avere nulla a che fare con te, e se non rispetti certi canoni di comportamento, non avrai gli amici e l’amore. E che palle parò.

 

     Col tempo, però, ho iniziato a notare che questi sentimenti si intensificavano. Sarà per il (maledetto) perfezionismo o per il cambiato atteggiamento verso le relazioni, ma con ogni litigio, con ogni risultato raggiunto, notavo che mi risultava sempre difficile passarci sopra. E bisognava agire più presto possibile.

 

     Purtroppo, non ho raggiunto al 100% quella liberazione dai sensi di colpa, ma eliminarli totalmente significherebbe diventare una donna-robot. Ma sto imparando a gestirli. Vorrei condividere con voi alcuni consigli che mi aiutano ad essere meno rigida con me stessa e accettare tali sentimenti, rimanendo razionale e non sottoponendomi ai pensieri inutili.

     1. Sii più empatico con te stesso.

 

     Il fatto che provi sensi di colpa significa che la situazione in cui è avvenuto è importante per te. Li provi non perché sei una cattiva persona, ma perché cerchi in tutti modi di essere quella buona. Per cui, cerca di essere più empatico con te stesso: trattati come tratteresti il miglior amico. Cosa gli diresti se lui/lei si trovasse nella situazione simile?

 

    2. Riconosci il senso di colpa.

 

     Esistono sensi di colpa produttivi e quelle distruttivi. I primi significano “ho fatto un errore. sono responsabile per la mia azioni ma essa non mi determina”; i secondi  — “sono una cattiva persona”. In realtà, la definizione di una persona cattiva è relativo. Qualcuno potrebbe essere per te un incubo in persona, per gli altri invece rappresenterebbe il contrario. Essere ‘buoni’ invece non significa fare sempre le cose giuste - gli errori sono inevitabili. Se ti sei accorto di aver fatto un errore - prova a risolverlo, o chiedi scusa. Fai tutto quello che puoi ma non cambiare le tua visione di te stesso per uno sbaglio.

 

     3. Non pensare troppo.

 

     Chiedere scusa ha senso solo nel momento in cui sai che la tua azione ha ferito l’altra persona. Ma spesso, ci creiamo tante scene mentali, mentre l’altro non si è nemmeno reso conto di questo tuo “errore apocalittico”. Ci sentiamo in colpa noi, ma il vero motivo per farlo non esiste. Dunque, non correggere gli errori per i quali solo tu ti senti in colpa, ma solo per quelli che hanno ferito l’altro.

     I sensi di colpa legati, invece, a ciò che hai tu ma gli altri non hanno, sono più facili da sradicare. C’è una netta differenza tra ‘vantarsi’ e ‘condividere la felicità’. C’è chi preferisce non condividerla perché è riservato - ci sta, ma se non lo fai, o lo fai diminuendo il tuo merito per paura di “ferire” un alto - impara a riconoscere le tue vittorie. Nulla cade dal cielo, e se hai preso un voto migliore del tuo amico all’esame / se sei felice nell’amore e la tua amica no / se guadagni più della tua sorella - nulla di questo è colpa tua, è solo merito tuo. La vita è in continuo movimento, le circostanze cambiano costantemente. Magari, quello che era per te impossibile un anno fa, adesso è la tua realtà, e domani può svanire, quindi diminuire l’impatto di qualcosa che ti fa felice è come minimo sciocco. E’ naturale che c’è sempre qualcuno che ha raggiunto più di noi e qualcuno che ha raggiunto di meno, ma dobbiamo vivere nel presente e riconoscerci la strada percorsa finora. Perché dobbiamo sentire colpa senza un vero motivo?

     Per quanto riguarda me, sto ancora imparando a farlo. Devo ancora raggiungere quell’accettazione di me stessa, quella comprensione e quella tranquillità con me e col mondo. Sto ancora imparando semplicemente a fare quello che reputo importante per me, senza pensare due volte. Ognuno ha la sua vita e, francamente, pochi s’importano davvero di ciò che facciamo/diciamo. I sensi di colpa ci rendono umani, se presi con razionalità e se non sono distruttivi innanzitutto per noi. La vita va vissuta appieno, senza dubbi e le paura.